Social Media, è giunto il momento di cambiare?

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10 months ago
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Social Media, è giunto il momento di cambiare?
Social Media, è giunto il momento di cambiare, radicalmente.
Per molti di voi, questa frase potrebbe avere un senso non percepito, o meglio ancora “sconosciuto”.
Questo perché la stragrande maggioranza degli utenti che utilizzano i social media, non sanno o ignorano l’evoluzione che i social media hanno avuto nel corso degli ultimi anni.
Agli albori di questo nuovo modo per connettersi con parenti e amici sparsi in tutto il mondo, la percezione che queste piattaforme davano era quella di libertà, di connessione immediata con i nostri cari, di nuove conoscenze, nuove informazioni ed il tutto ad una velocità senza precedenti e, cosa molto strana rispetto al mondo precedente, gratis.
Queste erano le basi ed i valori su cui queste piattaforme si erano fondate.
Facebook citava: “Facebook ti aiuta a connetterti e a rimanere in contatto con le persone della tua vita”.
Siamo sicuri che oggi sia ancora cosi?
Questa è una domanda che sorge spontanea, dopo i fatti accaduti negli ultimi anni. Gli scandali di Cambridge Analytica (2016), il reportage su Netflix The Social Dilemma (2020), e gli ultimi scandali che stanno emergendo dalle elezioni americane (2020), hanno mostrato alcune importanti problematiche su quelli che possono essere il controllo, la gestione e manipolazione dei dati degli utenti, fino ad una manipolazione globale per quanto riguarda le tendenze, le notizie e, tratto ancora più importante, le informazioni.
Non possiamo non dire che ad oggi, i social media, ricoprono una parte importante delle informazioni che vengono gestite in rete essendo diventati, negli ultimi anni, un punto di riferimento per tutte le persone connesse ad internet.
Quanto volta abbiamo sentito la frase “l’ho visto sui social”?
Probabilmente la sentiamo a livello quotidiano. Ma come possiamo essere sicuri che queste informazioni, questi contenuti e questi dati, siano trasparenti e conformi alla realtà?
Un altro punto molto importante da non sottovalutare, è la potenza che i social hanno dato alle persone comuni, senza un minimo di conoscenza emozionale, di potersi accanire contro qualsiasi cosa, senza un minimo di informazione. Intere vite sono state distrutte perché informazioni sbagliate sono state condivise nei social media senza una fonte confermabile, ma solamente perché condivise istintivamente dalle persone.
Vogliamo parlare dei furti d’identità?
Chi controlla se quell’account è veramente della persona che lo stato amministrando?
Lo sapevi che si può ricreare un account identico a quello originale nel giro di 30 minuti e poter far parlare quell’account come se fossi tu a farlo?
Per fortuna tutto questo in Happydemy non esiste più. Grazie al nostro sistema DUI, gli account fasulli ed i furti d’identità sono soltanto un vecchio ricordo dei vecchi social media.
Un altro punto molto importante riguarda la gratuità di questi prodotti. Prendiamo come esempio le maggiori app utilizzate ad oggi nel mondo: Facebook, Instagram, Twitter e WhatsApp.
In tutti questi casi, il servizio offerto all’utente è completamente gratuito.
Sempre Facebook citava nella sua home page: “…è gratis e lo sarà per sempre”
Ma cosa significa realmente la parola gratuito?
Per la maggior parte delle persone, gratuito, significa ricevere qualcosa senza uno scambio di denaro. Ma siamo sicuri che il denaro sia l’unico metodo di scambio disponibile?
Sicuramente per le persone comuni, si. Ma per chi ha un minimo di intelletto, questo scambio viene interpretato come “uno” degli scambi possibili.
Nella realtà invece, esiste uno scambio molto più importante e soprattutto indiretto.
Ebbene sì, perché in realtà questo scambio lo state pagando con la vostra intera vita. Tutte quelle innocue azioni tra utenti come i like, i commenti, i post, le condivisioni e le comunicazioni, sono una risorsa molto importante per questi social media. Come riportato da molte statistiche, il valore medio per singolo utente, ha generato a Facebook nel Q4, quasi $8.52 per singolo utente.
Questo cosa significa? Che esiste uno scambio di denaro alle vostre spalle, dove voi non ne siete partecipi, anzi, cosa ancora più triste e tragica, siete il prodotto venduto.
Quindi, riportando la frase precedente, come si fa a definire gratuito un qualcosa che in realtà predispone una transazione economica anche se indiretta?
Questa possiamo definirla come una delle più grandi bugie degli ultimi dieci anni.
Lo sappiamo che i sottocosto funzionano, lo sappiamo che le offerte 3x2 funzionano, lo sappiamo che il gratis funziona, ma pensate veramente che queste aziende siano dei benefattori che hanno deciso di spendere milioni e milioni in tecnologie, servizi, accessi completamente gratuiti, senza un tornaconto?
Com’è possibile che allo stesso tempo, queste aziende che offrono prodotti e servizi gratuiti, siano diventate le aziende più potenti e remunerative del mondo surclassando aziende centenarie, in soltanto 10-15 anni?
Dal 1400 al 1800 circa, esisteva la tratta degli schiavi.
Dal 2000 al 2020 è iniziata la tratta dei dati.
Ad oggi i dati degli utenti hanno raggiunto un valore superiore a quello del petrolio e del campo farmaceutico messi assieme.
Ora, poniamoci una domanda.
Tutto questo mercato di dati, profitti, e transazioni, da chi è alimentato veramente?
Da te.
Quindi se sei tu ad alimentarlo, e quindi ne sei il proprietario originale (in quanto i dati sono i tuoi), com’è possibile che in un mercato cosi grande e proficuo, tu stia diventando sempre più povero?
La risposta è sempre la stessa. Perché TU SEI IL PRODOTTO!
Ed è qui che scatta la rivoluzione di Happydemy. In quasi 9 anni di lavoro parallelo a quello che tutto il mondo stava vivendo, noi abbiamo lavorato per invertire questo algoritmo.
Happydemy è la naturale evoluzione delle piattaforma internet che, esaurite le “scorte” dei loro prodotti (i tuoi dati), dovranno iniziare a modificare il loro business plan.
Questo perché non si può succhiare per sempre da una fonte che si sta esaurendo.
Happydemy ha deciso di risanare questa fonte, mettendo al centro di tutto l’ecosistema il proprio utente.
Il sistema Happydemy dice: “Prima guadagna l’utente, poi l’azienda.”
Che cosa significa questo? Che condividiamo con te il profitto derivante dalla pubblicità ricavato dalla vendita dei tuoi dati (come fanno tutti)?
Assolutamente no!
In Happydemy tutte questo non esiste più.
In Happydemy, a differenza di tutti gli altri social media, non esiste più come prodotto l’essere umano, ma diventano prodotti le sue azioni. Spieghiamoci in modo semplice per tutti.
Quando tu crei un contenuto (post, foto o video), questo contenuto normalmente genera un valore per la piattaforma dove lo hai inserito, perché indica che quella piattaforma ha un’attività di utenti e dei dati.
I social media tradizionali utilizzano questo dato per dire alle aziende esterne: “Hey guarda, abbiamo x milioni di persone attive nella nostra piattaforma, quindi se ci paghi, facciamo in modo che la tua pubblicità venga vista da loro”.
Questo significa che, il tuo contenuto, ha un valore.
In Happydemy invece questo non accade.
In Happydemy quando crei un contenuto, questo resta di tua proprietà, ed il primo a guadagnare sei tu.
Altre parole sarebbero superflue.
Entra in Happydemy e scopri come funziona veramente.
Lascia che sia la tua personal esperienza a definire la sua reale funzionalità
Il mondo sta cambiando, e se non te ne sei ancora accorto, sei già in ritardo.
Happydemy
10 months ago
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Comments (3)
Maria Lisi
10 months ago

I love happydemy ❤️

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Stefano Decandia
10 months ago

wonderful

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Elias Abderrafi
10 months ago

Molto interessante, grazie per questa condivisione di conoscenza.

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